Handicap ed integrazione
A cura dei docenti di sostegno IIS Eugenio Montale (ex-Parco Nord)
Responsabile: Prof. Carlo Gallo
Descrizione o Premessa
L’ Istituto Eugenio Montale vanta un’esperienza decennale nell’accoglienza e nell’integrazione degli alunni “diversamente abili”.
Tenendo conto che l’integrazione è un percorso lungo e tortuoso, noi (scuola) cerchiamo di contribuire a migliorare tale percorso rispondendo il più possibile ai bisogni dei ragazzi.
Il team di sostegno si avvale di docenti specializzati e due coordinatori con esperienza consolidata.
Perché scegliere noi
Ogni alunno è seguito da due docenti d’aree diverse (tecnica, scientifica, umanistica e psicomotoria), secondo le carenze e le necessità dello studente.
Il suo inserimento è scandito da tre momenti distinti:
nel mese di gennaio valutazione del caso all’atto dell’iscrizione,
nel mese di maggio presentazione dell’alunno al Consiglio di classe dove sarà inserito,
all’inizio dell’anno scolastico progetto d’accoglienza nel gruppo classe (L. 1/88).
Ogni alunno è supportato anche da un educatore, quando i servizi sociali del comune d’appartenenza lo ritengono possibile, che lavora insieme al docente e agli esperti esterni per la realizzazione del PEI (D.P.R. 24/2/94 art. 5 comma 3).
All’ interno della scuola è stato istituito il gruppo di lavoro handicap per migliorare l’integrazione e per favorire la realizzazione dell’iniziative educative previste dal PEI
Alla fine del percorso scolastico, gli alunni diversamente abili sostengono l’Esame di qualifica e/o l'Esame di Stato, strutturato secondo il percorso individualizzato scelto.
Altre due iniziative che si orientano verso una vera e propria integrazione dell’alunno all’interno della nostra scuola sono la partecipazione, dal terzo anno in poi, agli stage lavorativi che si svolgono presso enti o aziende e il progetto Paideia rivolto a tutti gli alunni diversamente abili dopo il quinto anno (esame di stato).
Da alcuni anni, infine, sono stati creati dei laboratori, tenuti da docenti preparati in quelle particolari discipline, per supportare gli alunni più gravi.
Contatti
Per poter visionare i progetti, le schede per la raccolta dati e il modello del PEI, inviare e-mail all’indirizzo: glhemontale@alice.it
oppure contattare prof. Gallo al numero: 02/66014601
Dettagli
- Iscrizione: cerchiamo di ottenere più informazioni e contatti possibili in modo da avere un quadro più specifico e dettagliato dell’alunno in questione. I primi contatti sono con i genitori, con i docenti di sostegno e di classe di provenienza dell’alunno. Ai docenti di sostegno delle scuole medie chiediamo che sia attivato un progetto di continuità (L. 1/88). L’alunno viene accompagnato nella nuova scuola dall’insegnante di sostegno, per un periodo stabilito dai rispettivi dirigenti. Nel passaggio da una scuola all’altra è importante che l’alunno sia accompagnato e supportato dal docente di sostegno (che già lo conosce), in modo che l’impatto del nuovo ambiente scolastico sia il meno traumatico possibile. Durante l’iscrizione, il ragazzo e i genitori sono accompagnati (con visita guidata) nei vari spazi della scuola, aule, laboratori, bagni, ecc. in modo che ci sia una vera e propria presa di coscienza della nuova struttura.
- Accoglienza: in questa fase è importante la scelta della classe che accoglierà il nuovo alunno. Durante la formazione delle classi viene fatta un’accurata lettura dei fascicoli personali di tutti i nuovi alunni iscritti in modo da accogliere ed inserire l’alunno diversamente abile in una classe che risponda il più possibile ai suoi bisogni. Le classi sono formate tenendo conto del numero massimo degli alunni in presenza di un handicap (tra 20 – 25), in casi particolari non superiore a 20.
- Inserimento: dopo la scelta della classe, il ragazzo è inserito in un gruppo nuovo di coetanei e gli sono assegnate il numero di ore di supporto dell’insegnante di sostegno. Il numero delle ore varia secondo la gravità dell’handicap e secondo l’assegnazione delle cattedre da parte del C.S.A. (centro servizi amministrativi). Normalmente, se il numero d’ore assegnato all’alunno è elevato (dalle 8 in su) il monte ore viene suddiviso tra due docenti di sostegno; una sperimentazione adottata qualche anno fa che ormai è recepita e consolidata positivamente.
- Docenti: la figura unica dell’insegnante di sostegno, per diverse dinamiche che s’instaurano nel rapporto docente discente, non sempre è accettata dall’alunno con conseguenti risultati negativi. A volte, si possono verificano delle situazioni di assenze per causa di forza maggiore da parte dell’insegnante di sostegno con conseguenti e immaginabili ricadute sull’alunno. Per questo abbiamo ritenuto opportuno inserire la figura di due insegnanti di sostegno per lo stesso alunno. Anche perché nella maggior parte dei casi gli alunni hanno bisogno di un supporto in quasi tutte le aree. La divisione delle discipline tra i due docenti rispettando, ovviamente, la professionalità e le competenze di ognuno, porta ad un minor carico da parte dell’insegnante, con una minore dispersione delle energie e una maggior efficienza educativa-didattica. Infine, la presenza dei due insegnanti è un motivo di continuo confronto e nello stesso tempo una crescita personale per ognuno.
- Integrazione: l’integrazione scolastica ha come obiettivo lo sviluppo delle potenzialità della persona handicappata nell’apprendimento, nella comunicazione, nelle relazioni e nella socializzazione (L.104/92 art 12 comma3). Dopo l’inserimento iniziale, per un periodo (uno, due mesi) viene fatta l’osservazione all’alunno. L’osservazione effettuata nel primo periodo di scuola serve per rilevare le potenzialità e le difficoltà esistenti, nelle diverse aree. L’osservazione viene fatta, anche, nei comportamenti del ragazzo, per rilevare eventuali atteggiamenti o comportamenti problematici esistenti. La raccolta dati, permetterà successivamente a stabilire se l’alunno sarà in grado di seguire una programmazione di classe o un programmazione differenziata (PEI).
- Con la programmazione di classe o anche con obiettivi minimi, l’alunno seguirà lo stesso percorso di tutti gli altri con il conseguimento della qualifica al terzo anno e del diploma finale al quinto anno.
- Con una programmazione individualizzata differenziata (PEI), (la quasi totalità dei nostri allievi con h.) sarà compito dei docenti di classe e di sostegno stabilire gli obiettivi che l’alunno dovrà raggiungere a fine anno scolastico.
- Il Piano Educativo individualizzato (PEI) è un documento nel quale sono descritti gli interventi integrati ed equilibrati tra loro, predisposti per l’alunno in situazione di handicap, in un determinato periodo (D.P.R. 24/2/94, art.5 comma 3), ai fini della realizzazione del diritto all’educazione e all’istruzione. IL PIANO EDUCATIVO INDIVIDUALIZZATO (PEI) è una tappa importante per realizzare l’integrazione dell’alunno. È importante sottolineare che il PEI va inserito all’interno di un’ottica pedagogica attenta a non emarginare l’alunno, proprio con l’uso di uno strumento “solo per alcuni”.
- Nella stesura del PEI, in particolar modo nella definizione degli obiettivi è importante la ricerca del “punto di contatto” che è dato dagli obiettivi della programmazione della classe (quello che fa la classe) e le abilità che possiede l’alunno. E’ importante perché l’alunno si senta il più possibile partecipe e integrato al lavoro della classe.
- Esame di qualifica, Esame di Stato. Gli alunni della nostra scuola che seguono un programma differenziato affrontano come tutti, l’esame di qualifica al terzo anno e l’esame finale di stato al quinto anno; strutturato, ovviamente, in base al percorso individualizzato svolto. A fine percorso viene rilasciato un attestato e una certificazione con le competenze raggiunte nei relativi ambiti disciplinari. Tale certificazione è estremamente utile per un eventuale inserimento lavorativo.
- Stage. La preparazione e l’organizzazione degli stage per gli alunni diversamente abili richiede la partecipazione di numerose figure. L’individuazione dell’azienda avviene di solito con l’aiuto degli assistenti sociali e/o dei genitori, oltre che con la collaborazione di tutti i docenti. All’individuazione dell’azienda seguono incontri con i responsabili per programmare il tipo d’attività che l’alunno andrà a svolgere. Un momento importante in cui sono messe in risalto le potenzialità dell’alunno, anche se per alcuni minime, ma comunque esistenti. In seguito l’alunno inizierà il suo stage accompagnato, per il primo periodo (2 o 3 giorni), dall’insegnante di sostegno o da un educatore che lo aiuterà ad affrontare le sue mansioni lavorative fino alla sua completa autonomia. E’ un’esperienza positiva che fornisce all’alunno un’occasione di ulteriore maturazione. La durata degli stage è di tre settimane in un periodo stabilito dal Collegio Docenti
- Laboratori: l’attivazione di laboratori per alunni diversamente abili con attività mirate (tenendo conto delle capacità dell’alunno) fa sì che arricchiscano la loro esperienza formativa finalizzata, anche, per un eventuale inserimento lavorativo. I laboratori svolti nella nostra scuola per quest’anno scolastico sono: musicoterapica, informatica, cineforum e “Verde”.
- GLH (gruppo di lavoro handicap): La costituzione del GLH favorisce, indubbiamente, l’ l’integrazione degli alunni h e si occupa:
di verificare le iscrizioni dei nuovi alunni in situazione di handicap (non della documentazione medica verifica le condizioni d’accessibilità agli spazi scolastici ed alla comunicazione in ambito scolastico e di fruibilità delle strutture e strumentazioni didattiche;
di predisporre le proposte e gli strumenti per favorire la realizzazione delle iniziative educative e d’integrazione previste dal pei;
di proporre strumenti atti a favorire la continuità educativa tra diversi gradi di scuola.
- Progetto “Paideia”. Il progetto prevede un percorso formativo individualizzato d’alternanza scuola – lavoro nel quale il ragazzo viene accompagnato e supportato nell’azienda durante il periodo di “tirocinio” da un’insegnante e/o educatore